“DOUBLE TROUBLE” (2013)

Londra 1973? Austin 1976? Acqua… acqua… ci troviamo a Firenze ai giorni nostri, con una band che suona musica d’altri tempi con personalità e preparazione. Una miscela equilibrata di hard-rock e rock-blues, un preciso punto di intersezione tra Led Zeppelin e Rolling Stones. Pur esprimendo il massimo della derivatività, non sfiorano mai il plagio e le idee proposte sono tutt’altro che banali.
(Roberto Paravani) OPEN

Sano hard rock/blues dei ’70, quello inglese (Free, Jeff Beck Group, Led Zeppelin, Cream, Humble Pie, Stones) con ampie spruzzate di polvereroso american roots, suonato con la professionalità e l’esperienza che meriterebbero le più quotate piazze internazionali.
(Enzo Curelli) IT’S STILL R’N’R’ TO ME

Se Jack Meille è il più plantiano dei vocalist in circolazione “Double trouble” vive di suggestioni hard, tocca il blues e il folk statunitense, abbina slide guitars e ritmiche scoppiettanti. Il risultato è un disco vivo e vivace, che convince e conquista.
(Sandro Buti) METAL MANIAC

Una qualità elevatissima: si suona con il cervello, ma anche con il cuore, c’ è tecnica ma anche forte partecipazione emotiva. E divertimento. (…) Il buon rock non muore mai. Qualcuno potrebbe parlare di progetto vintage. Noi no: perché assai convincente è la capacità del gruppo di calare nell’ oggi suoni, atmosfere, ispirazioni che arrivano da (Rolling Stones, Led Zeppelin, Steve Ray Vaughan) congegnando un rock che se ha il sapore dei migliori anni Settanta, appare senza tempo tanta è la generositàe l’ entusiasmo di chi lo suona.
(Fulvio Paloscia) LA REPUBBLICA

Così, tra abilità esecutiva e polveri di malinconica nostalgia del passato, ci ritroviamo oggi di fronte ad un disco che non può passare inosservato.
(Loris Gualdi) MUSIC ON TNT

Sinceramente più ascolto questo cd e più ne vengo ammaliato.
(Klaus Petrovic) ITALIA DI METALLO

I have a special place for this kind of music in my heart and this album hits all the right strings. There is a groove to this that I like a lot. This makes me want to dance and I don’t dance, ever.
(Anders Ekdahl) BATTLE HELM

Un disco di livello internazionale.
(Claudio Morsenchio) JAM ONLINE

Un suono vintage d’indubitabile fascino e calore.
(Fabio Vellata) TRUEMETAL

Questo “Double Trouble” è un disco eccellente, che azzecca tutti i sapori giusti, una godibilissima miscela di atmosfere, note e stati d’animo che catapultano lo spettatore negli States rurali e sperduti, tra una stazione di servizio e l’altra. “Double Trouble” riflette sulle lenti dei nostri Rayban le immagini di un’America anni ’70 – ma non per questo meramente nostalgica – gravida di promesse ed aspettative. “Alone” è una di queste, un pezzo da capogiro che non mi stancherei mai di ascoltare. E non è certamente l’unico, dato che l’intero platter viaggia su questo tasso qualitativo senza cali di sorta.
(Psychotron) STEREO INVADERS.com

Echi di Led Zeppelin e Rolling Stones accompagnano il discernere delle tracce tra cui spiccano le clamorose ‘Cute Evil Angel’ e ‘I Just Got Scared’. Materiale da brividi.
DAGHEISHA.com

“Double Trouble” centra in pieno l’obiettivo, e colpirà sicuramente gli amanti dei del rock più classico e di qualità.
(Fabrizio Manghi) NOIZE ITALIA

Si poteva temere che la loro fosse solo una parentesi, invece eccoli tornare più agguerriti che mai. Un lavoro vario, completo e di facile ascolto, ottimo sia a livello strumentale che vocale, che si ascolta tutto d’un fiato e che non delude sotto nessun aspetto.
(Anna Minguzzi) METALLUS.it

“Double Trouble” è un disco bello di un gruppo bellissimo. Elvis Presley definiva il suo fare musica come un irresistibile movimento costante: “c’è chi muove le gambe, chi schiocca le dita e chi si muove da una parte all’altra. Io faccio un po’ tutto assieme” – per provare queste cose un po’ tutte assieme non resta che comprarvi il disco e andarveli a vedere in concerto. “Double trouble” è la via più breve per il Paese dei Balocchi.
(Marie) METALWAVE

They caught a blender , thunder containing the basic principles of the blues , while adding a touch of rock and a pinch of hard rock and the main Double Trouble is ready to be served . To The components consist of compelling, Drifter and Time, the faster Cute Evil Angel or Push To The Limit and the beautiful ballad Dont Be Afraid Of The Dark, which the cookbook Led Zeppelin was engaged in detail. Going Stratos play the originality it suits? No, not that , but because there are many landmarks and distinctive vocal performance of singer Jack Meille, this tastes for more. Double Trouble is the logical successor to their debut album last year, and it will certainly do well in the past, smoky pubs and small venues.
(Dick) LORDS OF METAL – NL

After the release of the new album the band should think seriously about making a shared-fun-international-stage use. Because in a small club I suggested that the Italian-British team has no problem to create a very special atmosphere, expecially with these nine fresh compositions.
(BB) LEGACY – Ger

Un percorso emozionale viscerale che arriva giù dritto fino al centro del cuore; un viaggio musicale nel sound che ha reso invincibile il rock, pari allo scorrere di un lungo fiume di dolore che attraversa il tempo. A colpire e ad affondare l’ascoltatore è senza dubbio la marcata impronta vintage tutta Zeppelin/Stones del combo toscano che si miscela ad un travolgente humus sonoro fatto di tormenti blues e di linee rock, su cui sudano come se fosse pelle, testi che sanno di passione e di ribellione, di fuoco e di arte, di distorsioni e di acustico.
(Rod) ROCK GARAGE

Amore al primo ascolto, sin dalla torrida apripista “Drifter”. Sonorità calde, piuttosto antiche e al tempo stesso raffinate, di una raffinatezza che non perde immediatezza. E’ tutto l’insieme che vince, il pathos e il polveroso feeling, senza che si avvertano pose. Non sembrano composizioni di chi vuole replicare i ’70, sembrano invece pensate da persone venute direttamente da lì, che abbiano vissuto realmente in quel tempo e in quello spazio. Si è cercata l’immersione nella sensazione, che proviene dal cuore più che dalla ricerca di un impatto; una propensione a esprimere uno stato d’animo più che a costruirsi sulla tecnica, nonostante si percepisca chiaramente la qualità di quest’ultima. E’ un lavoro dannatamente riuscito.
(Roberto Latini) TEMPI DURI

E’ davvero una super band quella che compone i General Stratocuster and the Marshals, nome lunghissimo come lunghissima è la carriera dei suoi membri. Double Trouble è un disco che scorre via rapido, complici i suoi 35 minuti di durata, ma è immediata la pressione del tasto “repeat” per ascoltarlo di nuovo.
(Alessio Torluccio) HEAVY METAL WEBZINE

You can not imagine that this album was recorded in 2013, with relaxed atmosphere of carefree joy of life. I don’t know what next will happen to General Stratocuster And The Marshals, but it will be difficult record something even better than “Double Trouble”.
(Heretica) METAL CENTRE – Pol

Dopo due anni dall’esordio, l’effetto sorpresa si può dire del tutto dissolto e Double Trouble ha il difficile compito di mostrarsi ancora convincente ed ispirato e, al tempo stesso, di offrire la prova di un’avvenuta crescita. Un doppio compito che viene portato a termine con una prova brillante: Double Trouble è un disco estremamente variegato, che presenta nove brani diversi l’uno dall’altro con l’unico comune denominatore di una condivisa matrice temporale di riferimento ed ispirazione. Come accade solo per le grandi band, questa varietà non significa però frammentarietà e questo è il punto definitivo in termini di personalità: General Stratocuster And The Marshals dimostrano al secondo lavoro di essere un gruppo dotato di una identità potente e definita.
(Saverio Comellini) METALLIZED

Se si ama il rock degli anni 70, ma quello che la erre maiuscola, il disco di General Stratocuster And The Marshals dal titolo Double Trouble, seconda fatica del combo, non può e non deve mancare dalla propria discoteca.
(Carmine Rubicco) TEMPI DISPARI

Un rock privo di inutili fronzoli ma che colpisce come un diretto al mento in ogni suo brano.
(Silvano Martini) LAST MUSIC REBEL

Un’opera che si fa ascoltare molto bene, liscia e beverina come una buona birra chiara.
(Daniele Nuti) SIRIO 6070

Ricco di fascino: così si presenta questo cd, le tracce corrono fluide una dietro l’altra. Scorrevole, mai banale, sognatore, carico e quasi perfetto. Che dire? Un album incredibile che merita veramente di essere ascoltato!
(Giada) ALLAROUNDMETAL.COM

Sprizza classe da tutti i solchi. Un CD che amerete sempre di più ad ogni nuovo ascolto, e del quale scoprirete di volta in volta le varie sfaccettature, visto che nonostante si muova lungo sentieri puramente rock, sono molteplici le sonorità che spuntano fuori qua e là, rendendo il tutto più ricco ed interessante. Insomma, se siete amanti del rock, quello più puro e vero, non potete assolutamente farvi sfuggire questo album, alla faccia di nomi ben più grossi che c’hanno provato, fallendo miseramente… Unica raccomandazione: “Double trouble” provoca dipendenza… siete avvisati!!
(Roberto Alfieri) METAL HAMMER

Il disco è caldo e pieno di emozioni, ben suonato, più hard rock e guizzante nella prima parte, più lento e rilassato nella seconda anche se il finale è un hard rock trascinante come Push To The Limit, dove emerge ancora forte l’amore per i Led Zeppelin.
(Stefano Cerati) ROCK HARD ITALY

Readers who can remember the 70’s music scene will revel in what this album can evoke as well as shake. As for me? I’ll be digging out my flares and cranking up the volume – you heard it here first!
(Carl Buxton) FIREWORKS – Eng

Sometimes you come across a band that are a gem, one that when you hear you need to hear more. I came across General Stratocuster and the Marshals and was instantly hooked, they have passion and heart in their music and to say that they are talented is a sheer understatement. They have just released Double Trouble, an album in which every songs in unique and different but yet has that lovely General Stratocuster unique signature. Every element that goes into the music is perfect, this was a band that I had to tell people about.
(Phill Bruce) WICKED SPINS RADIO – Eng

Il loro secondo album ed è emozione allo stato puro, una full immersion nella storia del rock, ritmo rovente e una dose massiccia di groove che fanno vibrare l’anima di ogni buon vecchio rocker al quale consiglio l’acquisto del CD.
(Ivan Dragomilov) MUSICA FOLLIA
La band guarda alle radici del rock inglese anni Settanta e lo tratta con maestria, gusto e autenticità invidiabili, miscelandolo con successo alle fascinazioni polverose del roots rock americano. Un viaggio indietro nel tempo con una qualità e una musicalità comuni a pochi.
(Giulia Nuti) IL MUCCHIO SELVAGGIO

La seconda uscita di questa strana corporazioe fiorentina riesce a cogliere nel segno con immediatezza. Rock’n’roll per direttissima, con i piedi bien piantati per terra e gli spinotti negli ampli valvolari: proposta varia, genuina e senza fronzoli.
(Enrico Ramunni) ROCKERILLA

Ancora una volta il gruppo dà prova di grande capacità nel cesellare un rock ben congegnato e molto coinvolgente (…) il rock pulsa vitale come ai bei vecchi tempi. Se non fosse che sappiamo bene da dove vengono questi musicisti, potremmo tranquillamente pensare ad un disco straniero, a dimostrazione di quanto possono fare i nostri. Un disco come questo sostenuto adeguatamente potrebbe regalare molte soddisfazioni, anche a chi ha sempre creduto nel rock in tricolore, che non è certo un’utopia: ascoltare per credere.
(GB) ROCK IMPRESSIONS

Tutto urla America nei GSatMs, che sono però italianissimi e vivono con la testa imbottita di storie rock blues, di Zeppelin e di Stones. Nove nuove potenti canzoni che spaziano nell’universo classic rock che tengono botta, con grande sicerità e passione.
(Claudio Sorge) RUMORE

Un supergruppo di viscerale, infuocato e maledettamente fulgido blues-rock contaminato da un briciolo di hard e tanta, tanta qualità. Gran bella conferma dopo l’esordio del 2011.
(Alessandro Staiti) CHITARRE

A circa due anni di distanza dalla pubblicazione del valido esordio autointitolato, i General Stratocuster And The Marshals tornano a farsi vivi con un sequel a dir poco straordinario. Chiunque apprezzi il rock nella sua forma più genuina e tradizionale non si lasci scappare per nessun motivo “Double Trouble”.
(Gennaro Dileo) METALITALIA

Un incredibilmente meraviglioso e rilassato hard rock blues. Questo CD é cosí cool da lasciare shoccati! Ti piace l’hard rock solido, giocoso, trascinante e “bad assed” che soddisfa molti dei vecchi classici? Allora stai cercando i General Stratocuster.
(Omtaler) HEAVY METAL – No

A group of tongue in cheek named Italians playing Rock n Roll, Blues may not sound the most obvious choice of listening, but give Double Trouble a moment of your time and you’ll suddenly be convinced that Florence, Italy is where this sort of music must be “at”!
(Steven Reid) SEA OF TRANQUILLITY – Eng

Seconda prova, a due anni dal brillante esordio, per i GSatM. Il disco non delude affatto le aspettative anzi, oltre a regalarci nove brani di preziosa fattura ed alta scuola rock, ci dona qualche sorpresa come un leggero ampliamento stilistico con la titletrack o le influenze mutuate dal rock acustico americano e alle sfumature country rock di “Alone”. Un disco pregno di suoni vintage che riesce a suonare più fresco di tutti quei lavori che nascono, invece, con velleità avanguardistiche e tanta presunzione.
GIORNALE METAL

Double Trouble è un disco citazionista, completamente impregnato di rimandi a quelle atmosfere e suoni che hanno accompagnato qualunque amante della Musica negli ultimi sessant’anni, ma al tempo stesso è un disco credibile, cosa decisamente ardua quando si vanno a citare così costantemente i mostri sacri.
(Marco Balzola) BEAUTIFUL FREAKS

Se volete lasciarvi trascinare da un pregevole classic-rock denso di sudore e riffoni hard-blues, questo è il disco che fa per voi. Godetevi pure il blues ledzeppeliano di Drifter o i falsetti di Time, in cui Meille raggiunge gli alti di Jagger, dimostrando di possedere una voce oltremodo duttile, ma è nell’evocativa ballatona country-blues di Alone e nel tirato rock al fulmicotone di Push to the limit che deflagra al meglio il marcato legame con i ’70s. Procuratevelo se desiderate un’adeguata colonna sonora per accompagnare le vostre imminenti scorribande sulle polverose strade d’America.
(Vittorio Lannutti) LA SCENA.IT

“GENERAL STRATOCUSTER AND THE MARSHALS” (2011)

La migliore roots-rock band in circolazione.
BUSCADERO

Un viaggio alla riscoperta del Classic Rock più genuino (…).Un album di tecnica e cuore, suonato con fedeltà stilistica e grinta.
JAM

Grande passione e raffinato talento (…), lavoro che incanta cuore e udito con la medesima intensità.
CHITARRE

Non è un album che può passare inosservato (…), la classe dei protagonisti garantisce una base solida di freschezza che lo rende imperdibile.
IL MUCCHIO SELVAGGIO

Semplicemente devastante.
ROCKERILLA

Sostanzialmente impeccabili.
RUMORE

Quattro alfieri del rock italiano danno vita a un supergruppo in grande stile.
IL POPOLO DEL BLUES

Sporco rock old style, senza revival, (…)
ricerca seria di essenza pura, sound polveroso e on the road.
RARO!

Un gruppo di ottimi musicisti che sanno ancora come si scrive una canzone degna di
questo nome, scelgono un terreno classico (quindi infido, proprio
perché basato su regole ormai arcinote) e riescono in un compito non facile: rendere
credibile un disco che nasce spudoratamente da una tradizione radicata e nota. Canzoni
semplici ma trascinanti, capaci di spingerti a cantare ed a ballare, grande interplay
tra i musicisti e tanto, tanto cuore. Tutto suona estremamente giusto ed adatto
(fit, si direbbe in inglese), tutto al suo posto, mai artefatto.
Grande band, gran bel disco.
METALLIZED.IT

Il Generale Stratocuster e i suoi implacabili sceriffi sono la migliore novità musicale a ovest del Mississippi.Dunque, sellate il cavallo, lucidate gli speroni e controllate che la pistola sia carica, è possibile che questi quattro figuri, scesi dalla diligenza, vi aspettino per una mano di poker e un giro di torcibudella.
METALLUS.IT

Questo è un gran bel disco, di quelli che si fanno ascoltare e riascoltare senza mai stancarci.
ROCK IMPRESSIONS

Ottimo ensemble (…) consigliabile agli amanti del sound di inizio ’70,
quello spartano e intriso di feeling, vicino a Free e Humble Pie.
CLASSIX! MAGAZINE

Quando la calda polvere americana del southern/country rock si sparge lungo le verdi vallate dell’hard rock/blues britannico, finendo la sua corsa lungo gli argini dell’Arno.
ENZO CURELLI BLOGSPOT

Quel che qui convince a pieno è il risultato: un rock d’annata suonato però in maniera cristallina e con grande classe e personalità (…). Consigliato a chi apprezza il rock con la R maiuscola.
ARTISTS AND BANDS

E’ un disco che attrae per la sua energia che esplode in brani come Gifts and Cold e All Because of You, o che affascina con la malinconica dolcezza di ballate come Today and Tomorrow, Flesh and Blood e il gran finale di Who’s to Blame. Non è memorabilia per vecchi nostalgici, o per giovani invidiosi di un’epoca passata, ma piuttosto un’oasi per appassionati di buona musica.
MYWORD.IT

La lezione del rock americano di caratura purosangue viene tradotta con carattere e vigore…l’America è qui, sulle sponde dell’Arno.
ROCK HARD MAGAZINE

ENGLISH

It’s not an album that can go unnoticed. The quality of the artists guarantees a fresh solid base that makes it an album that shouldn’t be missed.
IL MUCCHIO  SELVAGGIO
The best roots-rock band around.
BUSCADERO
Simply devastating.
ROCKERILLA
Practically perfect .
RUMORE
Great passion and refined talent, a work that captivates the heart and the ear with the same intensity.
CHITARRE
A journey to discover genuine classic rock. An album of high technical ability and soul, played with fine stylistic skill and determination.
JAM
Four captains of Italian rock give life to a great new super group.
IL POPOLO DEL BLUES
General Stratocuster and his unrelenting  Marshals are the best latest musical trend west of the Mississippi . So, saddle your horses, polish your spurs and check your guns are loaded, you may find these four guys, who have just got off the stage coach, are waiting for you for a game of poker and a round of whiskey.
METALLUS.IT
This is a great record, one of those you will never get tired of listening to.
ROCK IMPRESSION
The spirit of American southern country rock has first passed through the green valleys of British hard rock blues, before arriving on the banks of the Arno River .
ENZO CURELLI BLOG
The result is totally convincing: vintage rock played with great class and character. Recommended for those who appreciate rock with capital R.
ARTISTS AND BANDS
An album that is irresistible for the energy that busts out of tracks like “Gifts and Gold” and “All Because of You”, or that captivates with the sweet sadness of ballads like “ Today and Tomorrow”,  “Flesh and Blood”, and the grand final of  “Who’s to Blame”. It’s not memorabilia for people looking back with nostalgia, or for the young, envious of a past era, but rather an oasis for those who simply have a passion for good music .
MYWORD.IT
The tradition of high standing American rock is interpreted with character and energy… America is here, on the banks of the Arno River
HARD ROCK MAGAZINE
Dirty, old style rock, without revival , (….) the serious pursuit of pure essence, a dusty sound and on the road.
RARO
A group of great musicians, that still know how to write a real song, they choose a classic ground (therefore treacherous, because based on rules which are by now known to all and sundry) and they succeed in  this difficult task: to make a record which was shamelessly born from deep-rooted tradition, into something believable. Simple but infections songs, with the power to make you sing and dance, great interlay between the musicians and a great deal of soul. Everything sounds just right, never affected.  Great band, great album.
METALLIZED
An excellent ensemble, recommended for those who love the sound of the early ‘70s , plain and drenched with feeling, close to that of Free and Humble Pie.
CLASSICS MAGAZINE
© General Stratocuster and the Marshalls
credits filarete